Euribor schizofrenico
Il balzo di ieri dell'Euribor a 1 mese dello 0,65% (dal 4,16% al 4,81%) non è una novità. La schizofrenia di fine novembre dell'indice a cui è agganciata la maggior parte dei mutui a tasso variabile (il 64% secondo MutuiOnline.it) - confermata oggi quando il parametro ha proseguito nel massimo degli ultimi sei anni quotando al 4,889% - è una costante degli ultimi tre anni.
Da gennaio 2005 al novembre 2007 la variazione media mensile dell'indice a 1 mese è stata pari a 0,08%. Un dato tutto sommato molto contenuto se rapportato allo scatto di ieri. Se però confrontiamo le variazioni mese su mese scopriamo che proprio a novembre, anche nei due anni precedenti, sono avvenute le variazioni più consistenti, dell0 0,21% nel 2005 e dello 0,23% nel 2006.
Variazione Euribor dal 31 ottobre al 30 novembre | |
| Anno | Euribor 1 mese |
| 2005 | 0,21 |
| 2006 | 0,23 |
| 2007 | 0,556 |
Il dato conferma quindi negli ultimi anni (caratterizzati da un trend restrittivo della Banca centrale europea come quello attuale, quando cioè si prevedono rialzi dei tassi di interesse) l'Euribor a 1 mese si è mosso a novembre più che negli altri mesi dell'anno . Un fenomeno che può far riflettere perché nella maggior parte dei mutui a tasso variabile le rate sono calcolate aggiungendo lo spread applicato dalla banca all'Euribor di inizio o fine mese.
Ma perché? Gli operatori sostengono che gli scatti dell'Euribor sono dovuti al fatto che a novembre le banche hanno bisogno di più liquidità per rimettere a posto i conti di fine anno e chiudere in anticipo delle operazioni, evitando di rinviarle a gennaio. In pratica, essendoci più bisogno di soldi, chi li presta chiede una remunerazione maggiore per concederli. Essendo l'Euribor, appunto, il tasso interbancario che esprime il costo del credito fra gli istituti europei, è una normale conseguenza che questo salga.
In questo 2007, a differenza dei due anni precedenti, c'è da aggiungere che il settore creditizio sta affrontando una fase difficile di crisi di liquidità (motivo per il quale l'Euribor si è già mosso in modo anomalo lo scorso agosto con uno scatto poderoso dello 0,3% in tre settimane) dovuta alla bolla dei derivati subprime statunitensi.







