Vito Lops -

« dicembre 2007 | Principale | febbraio 2008 »

gennaio 2008

31/01/08

Fed vs Bce

Euro Il taglio dei tassi operato ieri sera dalla Federal Reserve pone un problema in più per  la Banca centrale europea che da giugno lascia invariato il costo del denaro al 4 per cento. Perché?

Dal punto di vista macroeconomico la strategia adottata dall’istituto statunitense rischia di creare effetti a cascata in Europa e di influenzare le scelte future della Bce. Proviamo a riassumeri i punti principali.

1)         Il differenziale dei tassi Usa-Europa potrebbe spingere l’euro verso un ulteriore apprezzamento sul dollaro.

2)        E’ stimato, in generale, che un guadagno di circa il 5% dell’euro sulle altre valute (e quindi anche sul dollaro) è equiparabile a un rialzo dei tassi di poco inferiore ai 50 punti base. Il che, in sostanza, porta a ipotizzare che il taglio della Fed potrebbe tradursi, in termini effettivi, in un mini rialzo della Bce. Motivo per cui l’istituto di Francoforte potrebbe essere spinto, inflazione rampante a parte (+3,2% a gennaio 2008 su base annua), verso una prossima riduzione del costo del denaro.

3)        Va peraltro aggiunto che l’indebolimento del dollaro spinge all’insù il prezzo del petrolio (che è trattato in dollari). E questo crea ulteriore inflazione, il cui contenimento resta il principale obiettivo della Banca centrale europea. Motivo per cui la Banca centrale potrebbe essere indotta verso un rialzo del costo del denaro che, come visto, potrebbe essere compensato dal supereuro.

4)        Un supereuro per prolungati periodi, però, rallenta l’export e la crescita economica. Motivo per cui la Bce dovrebbe essere indotta a un taglio dei tassi.

Cosa farà quindi la Bce nei prossimi mesi?

Radiocor-24 minuti

Nova100 tags: , , , , ,

30/01/08

Il conto europeo della recessione Usa

Useconomysml Prima considerazione: la crisi dei derivati subprime è scoppiata negli Stati Uniti e si è poi diffusa a macchia di leopardo nelle principali economie del pianeta (nei giorni scorsi, last but non least, la francese SocGen ha annunciato svalutazioni per 2,3 miliardi di euro nel IV trimestre 2007 legate alla crisi subprime, questa mattina la svizzera Ubs ha annunciato una maxi perdita nello stesso quarto portando aggiornando il buco complessivo generato dai subprime a 18,4 miliardi di dollari).

Seconda considerazione: la recessione economica (che durerà almeno per un paio di trimestri del 2008 secondo le stime delle banche d'affari) colpirà gli Stati Uniti. L'Europa, dove è previsto un rallentamento (secondo il Fondo monetario internazionale la crescita in Eurolandia nel 2008 sarà dell'1,6% contro il 2,1% inizialmente previsto), mostra allo stato attuale uno stato di salute più solido.

Eppure, a giudicare dall'andamento delle Borse, sembra che le recenti anomalie e sventure dell'economia siano appannaggio europeo (e dei risparmiatori del Vecchio continente) più che degli Stati Uniti. Il Dow Jones, infatti, è sostanzialmente invariato nell'ultimo anno (-0,08%) contro il -18% di Piazza Affari e il -5,68% di Londra e il -22,85% di Tokyo.

Indice

Borsa

Var.% ultimo anno

S&p/Mib

Milano

-18,21%

Ft-Se 100

Londra

-5,68%

Xetra Dax

Francoforte

+2,48%

Nikkei 225

Tokyo

-22,85%

Dow Jones

New York

-0,08%

Radiocor - 24 minuti

Nova100 tags: , , ,

28/01/08

Investimenti rifugio, casa o titoli di Stato?

Reatestate Mattone o titoli di Stato? Tra i beni rifugio per eccellenza (se si escludono materie prime come l’oro) quale è la forma di investimento più conveniente in questo momento? Il mattone che vive oggi la fine di un lungo ciclo di crescita dei prezzi durato 9 novi anni, oppure il porto sicuro dei Buoni ordinari del Tesoro (i gestori indicano che è meglio rimanere sulle brevi scadenze in questa fase di volatilità sul fronte dei tassi) che, nella versione a 6 mesi, all’asta di oggi sono stati venduti dal Tesoro in cambio di un rendimento annuo lordo del 3,794 per cento?

A giudicare dalla forte richiesta di titoli di Stato registrata negli ultimi mesi (che coincide non a caso con la turbolenza dei mercati azionari in quel fenomeno che viene definito dagli economisti flight to quality) e dal corrispettivo calo delle compravendite immobiliari (l’Ufficio studi Gabetti ipotizza una flessione del 3,9% nel 2008 con punte dell’8% nelle grandi città) sembra che i piccoli risparmiatori abbiano già deciso il bene in cui “rifugiarsi” in questa fase.

Tuttavia, è bene sapere che nel lungo periodo nella sfida tra beni rifugio è il mattone a spuntarla sui titoli di Stato. Chi, ad esempio, ha acquistato BoT annuali dal 1990 ad oggi, avrebbe messo in saccoccia oggi un rendimento del 177 per cento. Chi, invece, ha puntato sul mattone nella stessa data otterrebbe una rivalutazione del 182 per cento (ipotizzando, come pare logico, un reinvestimento dei canoni da locazione in BoT).

Continua a leggere "Investimenti rifugio, casa o titoli di Stato?" »

Nova100 tags: , , , ,

24/01/08

Tasso mutui, quei consigli allo sportello

Non sempre gli intermediari del credito danno ai clienti consigli finanziariamente adeguati. Posto che la scelta del tasso del mutuo (tra fisso e variabile) è del tutto personale e che, in ogni caso, non ne esiste a priori una sbagliata o corretta , vi sono comunque degli accorgicimenti tecnici e statistici che potrebbero aiutare un potenziale mutuatario a sottoscrivere la soluzione ideale.

Accorgimenti talvolta ignorati dagli operatori finanziari. Basta considerare quello che è successo  negli ultimi due anni (da dicembre 2005), quando l'asticella dei tassi è stata ritoccata al rialzo per otto volte consecutive.

Alla luce del mutato quadro (i tassi di riferimento sono balzati dal 2 al 4%) la maggior parte dei consigli delle banche propende oggi verso il tasso fisso che in questa fase, nella migliore delle ipotesi si attesta al 5,5% contro un variabile al 4,9 per cento. Un livello, quello del variabile, non lontano dal suo picco storico da quando è in vigore l’euro. Motivo per cui, statisticaTaxloansmente, resta difficile ipotizzarne un aumento tale da superare di molto l'attuale soglia del tasso fisso. Pare, invece, più probabile ipotizzarne una discesa (al netto di altri choc macroeconomici).  Che si tradurrebbe in un vantaggio per i debitori.

Due anni fa, invece, il consiglio prevalente dello sportello bancario cadeva sul variabile che costava (sempre nella migliore delle ipotesi) meno del fisso (3% contro il 4,2%) ma che, alla luce della statistica e delle previsioni di politica monetaria, aveva molte probabilità di salire e superare il fisso di allora. Come è successo, a discapito dei clienti.

Radiocor - 24 minuti

Nova100 tags: , , ,

23/01/08

La matematica e' un'opinione

Emc2 1) Secondo l’Istat a dicembre 2007, su base annua, l’inflazione in Italia ha raggiunto la soglia del 2,6 per cento. Un dato negativo, meno pesante tuttavia del 3,1% registrato nello stesso periodo in Europa secondo quanto indicato da Eurostat. Per l’istituto di statistica europeo, però, il costo della vita in Italia è salito del 2,8 per cento.

2) Secondo il Censis nel 2007 gli utenti in generale di Internet hanno raggiunto una quota pari al 45,3% della popolazione (26,9 milioni di individui), di cui l’85,8% dispone di un tipo di connessione a banda larga. L’Istat, invece, diffonde altri dati: nel 2007 le famiglie che avevano un accesso a Internet erano il 38,6% (9,1 milioni di famiglie), quelle che hanno una connessione a banda larga sono il 22,6% del totale (5,33 milioni). Ovviamente in questo caso si parla di famiglie e non di utenti. Per cui moltiplicando il totale delle famiglie connesse (9,1 milioni) per 2,5 (il numero medio di componenti per famiglia) si arriva a quota 22,75 milioni di individui. Se a questi sottraiamo i 3,8 milioni di individui che hanno meno di 6 anni arriviamo a 18,95 milioni, un dato sensibilmente diverso rispetto a quello del Censis (26,9 milioni).

           Istat        Eurostat
Inflazione Italia 2007 2,60% 2,80%
           Istat         Censis
Utenti internet in Italia      18,95 mln      26,9 mln

Dati alla mano, quindi, pare che gli istituti che effettuano censimenti ed elaborazioni statistiche non sono sempre e del tutto d’accordo (anche perché partono probabilmente da base dati differenti). Ne può conseguire, però, un generale senso di confusione per i cittadini.

Nova100 tags: , , ,

22/01/08

Rc moto, quei rincari a doppia cifra

Rcmoto Alcune compagnie stanno inviando delle lettere ai propri clienti in cui comunicano che il prossimo premio per assicurare la moto subirà un rincaro. Non si tratta di lievi ritocchi ma di balzi fino al 30% del precedente importo, senza che nel frattempo il cliente si sia "macchiato" di un incidente.

La motivazione? Un errore nel metodo di calcolo dell'indennizzo diretto. Ecco quello che è successo. L’indennizzo diretto, introdotto lo scorso febbraio dal ministro dello Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani,  prevede che sia la compagnia del danneggiato, anziché del danneggiante, a rimborsare i danni del sinistro subito. Successivamente la compagnia del responsabile dovrà restituire alla compagnia del danneggiato, attraverso la stanza di Compensazione gestita dalla Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici) un forfait. Tale forfait, per l’rc moto è stato stabilito nella misura di 2.040 euro. Un importo ritenuto insufficiente da alcune società, considerato che in media gli incidenti subiti da un motociclista, su cui influiscono quasi sempre danni a persona, è più elevato e - secondo le rilevazioni di mercato - si aggira intorno ai 3.300 euro.

Continua a leggere "Rc moto, quei rincari a doppia cifra" »

Nova100 tags: , , , ,

21/01/08

Crisi delle Borse, l'oro può essere un rifugio?

Goldmoney Dopo il massimo storico a 916 dollari l’oncia toccato la scorsa settimana, la quotazione dell’oro è scivolata oggi, nei mercati asiatici, a quota 881, causa il rafforzamento del dollaro. Si tratta comunque di livelli record che rimbalzano direttamente sui prezzi di chi ha intenzione di investire nell’oro fisico (considerato con i titoli di Stato uno dei beni rifugio per eccellenza) acquistabile presso banchi pegno, banchi metallo, oreficerie e, in alcuni casi, anche in banca. A un prezzo, però, più caro di oltre il 40% rispetto a un anno fa.

Ecco alcuni consigli:

Dove comprarlo.  Chi decide di puntare sul metallo giallo può farlo acquistando lingotti d’oro puro (sono disponibili in due tagli differenti, da un kg e da circa 12,5 kg). Per andare incontro alle esigenze dei risparmiatori vengono realizzate anche pezzature più piccole (da 5 a100 grammi) che si traducono in costi, ai valori attuali, da  110 a circa 2mila euro). Oppure c’è la possibilità di acquistare una moneta d’oro. La più diffusa è la sterlina d’oro (pesa 7,9 grammi e contiene 7,31 grammi di oro puro). In circolazione ve ne sono una ventina. La più piccola (pesa appena 1,66 grammi e ne contiene 1,5 di oro puro) è il 2 pesos messicano.


I consigli. Il contenuto di oro puro dei lingotti è certificato dal venditore che imprime il suo marchio di fabbricazione mentre per la sterlina è garantito dalla zecca d’Inghilterra. E’ inoltre importante verificare che l’operatore sia autorizzato dall’Ufficio italiano cambi (http://www.uic.it). Inoltre è bene diffidare di offerte perché in questo mercato, che è legato a una quotazione, non vi sono saldi.

I costi. Le commissioni incidono sul prezzo dal 10% (per i tagli più piccoli come il lingotto da  5 grammi) all’1% per quelli a partire da un kg e del 4-5% per le monete.

Radiocor - 24 minuti

Nova100 tags: , , ,

15/01/08

Il potere dei fondi sovrani

Closer_dollars Nel 2007 hanno investito più di 70 miliardi di dollari in società occidentali di peso. Un attacco ai piani alti della finanza, quello operato dei fondi sovrani, che prosegue senza posa anche nel 2008. E' di poche ore fa, infatti, la notizia che Merrill Lynch  ha ottenuto un'iniezione di liquidità per 6,6 miliardi da parte di Mizuho Financial Group, seconda banca giapponese, e dei fondi governativi della Corea e del Kuwait. La stessa banca d'affari americana, a fine 2007, aveva ottenuto un finanziamento di 5 miliardi di dollari dal fondo sovrano di Singapore, il Temasek.

Ma cosa sono i fondi sovrani e come operano?

Continua a leggere "Il potere dei fondi sovrani" »

Nova100 tags: , , , ,

14/01/08

Come si acquistano i titoli di Stato

Investmentbond Con rendimenti lordi compresi tra il 3,8 e il 5% i titoli di Stato sono tornati di moda fra i risparmiatori. Certo, c’è un abisso con le performance a doppia cifra degli anni ‘80, ma nella fase attuale le emissioni del Governo italiano rappresentano un rifugio sicuro per proteggere il capitale dalle turbolenze dei mercati azionari e dall’inflazione (balzata in Italia nel 2007 al 2,6% rispetto all’1,9% del 2006 secondo le ultime stime Istat). A patto però che si rispetti la scadenza naturale: venderli prima, al prezzo di mercato, infatti, può comportare anche una perdita se questo è sensibilmente più basso rispetto a quello di emissione/acquisto.
Il panorama. Tra i più gettonati, vi sono i BoT (Buoni ordinari del Tesoro): titoli con scadenze a 3, 6 e 12 mesi che non prevedono lo stacco di cedole, il cui rendimento è dato dalla differenza tra il valore di rimborso e il prezzo di emissione. Stesse caratteristiche per i CTz (Certificato del Tesoro zero coupon) la cui scadenza, però, è fissata in 24 mesi. Poi ci sono i CcT (Certificati di credito del Tesoro) che hanno una durata di 7 anni e nel frattempo offrono cedole semestrali a tasso variabile. Infine la parte più corposa delle emissioni è composta da BTp (Buoni del Tesoro poliennali): titoli con scadenze da 3 a 30 anni (che pagano cedole semestrali a tasso fisso) di cui, a partire dal 2003, esiste anche la versione indicizzata all’inflazione. I titoli di Stato si possono acquistare sia in asta, cioè al momento dell’emissione, sia sul mercato secondario, dove vengono quotidianamente scambiati. In entrambi i casi è necessario rivolgersi in banca o da un intermediario.
Sottoscrizione in asta. Chi acquista in asta ha il vantaggio di non pagare commissioni per tutti i titoli di Stato tranne i BoT (oscillano tra i 5 e i 30 centesimi). Le richieste (per un importo minimo di 1.000 euro), devono avvenire almeno un giorno prima della data dell’asta.
Acquisto sul mercato secondario. Riguarda, invece, i titoli di Stato già in circolazione. In tal caso le banche e gli altri intermediari sono liberi di applicare commissioni. Questo mercato garantisce la liquidità dei titoli, la possibilità quindi di venderli prima della scadenza. (Radiocor-24 minuti)

Nova100 tags: , , ,

10/01/08

Conviene investire in diamanti?

Diamond Il primo esemplare di diamante risale a 2,5 miliardi di anni fa. E' considerato il materiale più duro oggi conosciuto. Ed è, nel variegato mercato delle materie prime, uno dei beni più affidabili sul lungo periodo. Negli ultimi 15 anni, per fare un esempio, le quotazioni del diamante hanno superato sia l'oro che il tasso di inflazione. In termini reali, quindi, ha assolto a pieno alla sua funzione di bene rifugio. Dal mercato, intanto, non arrivano segnali di stanchezza.  Ieri, il gruppo sudamericano De Beers, il primo gruppo al mondo nel settore, ha annunciato che nelle vendite di gennaio applicherà rincari del 3,5% alle gemme grezze, che tra giugno e novembre erano già state aumentate del 4 per cento.

Ma conviene investire nel diamante? Per chi volesse approciarsi a questa forma di investimento ci sono varie strade:

Continua a leggere "Conviene investire in diamanti?" »

Nova100 tags: , ,

07/01/08

Spettro recessione, banche centrali in soccorso

Bernankeliquidity Preoccupano alcune novità sul fronte macro:

1) Le probabilità che l'economia americana vada in recessione sono più alte del 50 per cento.  Questa l'opinione dell'economista dell'università di Harvard, Martin Feldstein, alla luce del deciso aumento della disoccupazione negli Usa (dal 4,7% di novembre al 5% di dicembre), ai massimi da quattro anni;

2) in conseguenza la Fed potrebbe tornare a tagliare i tassi di interesse (attualmente al 4,25%). Una misura che, però, indebolirebbe ulteriormente il dollaro alimentando ulteriormente la corsa del petrolio (e dell'inflazione);

3) le incognite legate alla crisi del credito non verranno sciolte del tutto prima dei prossimi due trimestri. Economisti e gestori si aspettano, pertanto, nuovi mesi di turbolenza sui mercati azionari che, non a caso, marciano in rosso da inizio anno.

Per provare ad arginare questo mix di fattori negativi, le più importanti banche centrali del pianeta si preparano a un nuovo maxi intervento a favore del sistema creditizio con l'immissione di altri 60 miliardi di dollari (in due tranche) a gennaio, dopo un intervento di pari portata messo a segno a dicembre.

Continua a leggere "Spettro recessione, banche centrali in soccorso" »

02/01/08

Occhio ai saldi

ShoppingdoParte oggi ufficialmente in Italia la stagione invernale dei saldi. E' Napoli la prima città, e la Campania la prima regione, dove i negozi inizieranno a sbandierare gli sconti sui prodotti in vetrina. Seguiranno, a ruota da sabato 5 gennaio, Lombardia, Emilia-Romagna, Puglia, Abruzzo, Sicilia, Veneto e Marche. Le ultime regioni in calendario sono Calabria e Molise quando i saldi cominceranno non prima del 15 gennaio. Qui è disponibile l'elenco, regione per regione, delle date di partenza.

Ogni famiglia - calcola Confcommercio - spenderà poco più di 500 euro per abbigliamento e accessori facendo lievitare a quasi 6,5 miliardi di euro il valore dei saldi invernali, 2 miliardi in più del 2007. Le famiglie interessate ai saldi saranno 11,9 milioni.

Continua a leggere "Occhio ai saldi" »

Nova100 tags: , ,

Nova100