Vito Lops -

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febbraio 2008

25/02/08

Effetto subprime: i titoli in saldo a Piazza Affari

Orsietori Perdite tra il 6 e il 33 per cento. Dallo scorso agosto, da quando è dilagata dagli Stati Uniti la crisi dei mutui ad alto rischio, i big di Piazza Affari hanno accusato il colpo. Ci sono ancora 15 società, tra le 20 a maggiore capitalizzazione, in territorio negativo. La maglia nera va a Banca monte dei paschi di Siena che negli ultimi sette mesi ha lasciato sul terreno il 34,42%, seguita da Fiat (-32,6%), Banco popolare (-31,4%), Luxottica (-29,8%) e Mediaset (-19,44%). L’acquazzone non ha risparmiato neppure Eni (-9,15%), Atlantia (-10,65%), Telecom Italia (-10,3%), Finmeccanica (-8,4%) e Parmalat (-5,6%). A conferma che lo storno azionario - tutt’ora in atto (da inizio anno Piazza Affari ha bruciato l'11%) - ha colpito tutti i comparti: banche, auto, energia, editoria, lusso, aerospazio. Trasporti e alimentari inclusi.
Chi è pronto al recupero. Per chi vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, però, resta il dato di fatto che l’onda lunga dei ribassi ha schiacciato i multipli di mercato, rendendo oggi attraenti alcune quotazioni. Non a caso, analizzando il rapporto prezzo/utili (vedi tabella in fondo al post) tra i titoli che viaggiano a maggior sconto c’è proprio quello dell’istituto senese. La valutazione odierna (3,06 euro) moltiplica gli utili stimati per il 2008 di 8,4 volte contro una media di 12,5 per il settore bancario.

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22/02/08

La Wikipedia per chi vuole investire

Wikichart Un titolo ha più probabilità di salire o di scendere? Quali sono i fattori che potrebbero spingerlo al rialzo al ribasso? Le risposte si possono trovare su Wikinvest, una nuova community finanziaria. Fortemente ispirata al web 2.0 e all'enciclopedia libera, l'agorà telematica permette agli iscritti di creare report aziendali che mostrano le informazioni riassuntive sulle varie società. Come in tutte le wiki, infatti, gli utenti sono anche collaboratori. I report aziendali sono integrati da schede più dettagliate, chiamate "Bulls” (titoli destinati a salire) e "Bears"(azioni viste in ribasso). Poi ci sono i report sui concetti, che evidenziano nozioni più generali su come funzionano i mercati. A giudicare dagli oltre 100mila contributi pubblicati in meno di un anno, pare che le possibilità di successo di questa wiki siano alte.

Su Nova24 di questa settimana, dedicato agli "eroi della vita quotidiana", è possibile trovare un articolo più approfondito sull'argomento.

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20/02/08

La riforma (incompiuta) delle rendite finanziarie

Taxstock Con la caduta del Governo Prodi molte riforme in pista sono entrate nel "girone" delle norme incompiute. Fra queste, anche quella del livellamento delle aliquote sulle rendite finanziarie al 20 per cento.  Nel dettaglio, la riforma più volte caldeggiata da Prodi, avrebbe dovuto prevedere:

1) innalzamento dal 12,5% al 20% l'aliquota sulle rendite finanziarie. In questa categoria sono inclusi sia i redditi da capitale (gli interessi o corrispettivi, gli utili e i proventi derivati dall’impiego di un capitale (tipicamente, i dividendi azionari o le cedole di un titolo di Stato) che i "redditi diversi" (plusvalenze, o guadagni in conto capitale, in occasione della vendita di un'attività finanziaria).

2) riduzione dal 27 al 20% l'aliquota fiscale applicata sui depositi e conti correnti.

Ecco un confronto tra le aliquote finanziarie applicate oggi in Europa

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15/02/08

Fondi di fondi al test

I fondi di fondi finiscono sotto esame. Dei 155 prodotti italiani e lussemburghesi distribuiti a Piazza Affari da almeno un anno, solo 30 viaggiano in attivo negli ultimi 12 mesi distinguendosi, quindi, dal dato medio che evidenzia una perdita del 5,92 per cento. La palma del migliore va al fondo Symphonia Ms (+5,58% lordo), la maglia nera a Fondersel America (-19.92%). Va detto,però, che il comparto è stato penalizzato dalla crisi mondiale dei mercati. Nello stesso periodo gli indici Msci world (-9%) e Msci Europe (-11%) hanno fatto peggio.

I costi. Oltre alle performance bisogna fare attenzione ai costi dato che - trattandosi di fondi che investono in altri fondi - questi prodotti presentano un doppio livello di intermediazione. Premesso che la Banca d’Italia vieta la duplicazione delle commissioni sui “fondi di casa”, le commissioni di gestione nell’ultimo anno hanno pesato sull’1,64% del rendimento. Con picchi, però, ben più alti. Come nel caso dei fondi Mediolanum Elite 95 S ed L (3,7 e 3,3%). Mentre viaggiano su soglie oltre il 2% alcuni prodotti Allianz, Nextra, Agora e Capitalia. Per questi esempi non ci si può appellare al principio secondo cui bisogna verificare che i costi extra siano giustificati da un valore aggiunto dato che nell’ultimo anno hanno perso tra il 15 e il 9 per cento.

Gestioni patrimoniali in fondi. Gli operatori prevedono che i fondi di fondi possano trarre giovamento dalla Mifid, la nuova direttiva europea sui mercati finanziari, che, di fatto, penalizza un prodotto rivale, vale a dire le gestioni patrimoniali in fondi (gpf), attraverso le quali si delega l’acquisto di fondi a un unico gestore.  Secondo quanto previsto dalla Mifid, infatti, le società di gestione devono retrocedere ai sottoscrittori delle gpf le commissioni incassate dai fondi in cui investono, disincentivando, quindi, la distribuzione di questo prodotto.

Al momento questo passaggio di flussi (dalle gpf ai fondi di fondi) non è provato. Quello che invece pare difficile da opinare è il travaso di capitali dalle gpf verso costose  obbligazioni strutturate e  prodotti assicurativi finanziari.

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12/02/08

Prestiti, tassi in altalena

Taxloans Cresce il numero di italiani che si indebita per compiere acquisti. Nel 2007 i prestiti non garantiti da ipoteca hanno registrato una crescita del 9,1% (dati Assofin). Allo stesso tempo, però, sono aumentate anche le sofferenze, passate dal 2,2% di gennaio al 7,6% di novembre dopo aver toccato un picco del 10% un mese prima (dai ufficio studi Confindustria). Entrambi questi indicatori, nel bene e nel male, evidenziano che quello del credito al consumo è un mercato dinamico. Tra i vari finanziamenti, nell’ultimo anno il tasso più alto di espansione è stato registrato dai prestiti personali (+23%) mentre i prestiti finalizzati all’acquisto di beni, seppure più alti in termini di consistenze (27 contro 19 miliardi di euro) sono cresciuti del 3,6 per cento.

È bene sapere, però, che vi possono essere sensibili differenze tra i tassi applicati su questi prodotti.

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08/02/08

I costi nascosti delle obbligazioni strutturate

Gli italiani, si sa, hanno un debole per le obbligazioni. Il 20,4% della ricchezza delle famiglie, infatti, è investita in titoli a reddito fisso, contro l’1,4% della Francia, il 9,7% della Germania e una media europea del 10,2 per cento. Quel che non si sa, invece, è che un italiano su dieci detiene bond bancari. Fra questi, rientrano anche le cosiddette obbligazioni strutturate, titoli più complessi, la cui rivalutazione è legata anche alle performance di beni sottostanti, come ad esempio materie prime o azioni quotate nei mercati internazionali. Negli ultimi tempi questi prodotti stanno conquistando la platea dei risparmiatori, considerato che vengono collocati anche da Poste italiane e da molte compagnie assicurative. Tanto che, i gestori dei fondi comuni non hanno dubbi nell’attribuire al crescente successo delle obbligazioni strutturate una buona parte del deflusso di capitali dai fondi che a gennaio ha toccato la cifra record di 19 miliardi di euro. Come si spiega questo fenomeno?

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06/02/08

Class action, prime cause al via

Il 21 dicembre 2007 è stata introdotta in Italia la class action, l'azione collettiva. Uno strumento, diffuso negli Stati Uniti a partire degli anni '60, che permette ai consumatori di unirsi nella richiesta di un risarcimento danni. Seppur con sensibili differenze rispetto all'impianto legislativo americano (che sbilancia l'ago a favore dei risparmiatori) la formula italiana è per ora riuscita a mettere d'accordo imprese e associazioni dei consumatori. Queste, insieme ai comitati, sono gli unici organismi che possono portare in giudizio cittadini che hanno stipulato contratti seriali (standard) e che ritengano lesi i propri diritti.

Dal 1° luglio sarà possibile portare in giudizio le prime azioni. Per questo motivo è già partita la raccolta di adesioni alle prime cause collettive. Le associazioni dei consumatori, Adusbef e Federconsumatori, stanno promuovendo le prime due azioni: una per tutti i risparmiatori traditi, che hanno acquistato dal 2001 ad oggi obbligazioni di società e stati (come nei caso dei bond argentini) andati in default. L'altro per il risarcimento danni derivanti da anatocismo, ovvero la contabilizzazione trimestrale degli interessi passivi sui prestiti. Sui siti delle due associazioni è possibile scaricare i moduli da compilare per chi voglia aderire all'azione collettiva. In pochi giorni sono già stati effettuati 16.500 download. Si stimano, solo per le cause sul risparmio tradito, circa 200mila adesioni.

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04/02/08

Mutui, il ritorno del variabile

Mutuovariabile Oggi il tasso fisso va per la maggiore. Secondo MutuiOnline.it è in aumento il numero di richieste di sostituzione del vecchio mutuo, dal tasso variabile al tasso fisso. Un dato confermato anche dall’ufficio studi Kyron che rileva la tendenza ad orientarsi verso il tasso fisso. Pare quindi che le famiglie, spinte dai timori di ulteriori rialzi dei tassi e, in alcuni casi scottate dall’aumento delle rate (quella di un prestito di 150mila euro da rimborsare in 25 anni erogato nel 2005 è passata da 719 a 957 euro) stanno migrando verso il tasso fisso. Da un punto di visto logico finanziario, però, non è detto che sia la migliore scelta in questa fase. Consultando le migliori offerte, infatti, si ricava che il tasso effettivo globale (comprensivo degli interessi e degli altri oneri) di un mutuo ventennale a tasso variabile è del 5,25% contro il 5,8% del corrispettivo fisso, lo 0,55% in meno. Nell’ultimo mese, pertanto, il divario tra variabile e fisso - assottigliatosi allo 0,2% a dicembre quando l’Euribor ha sfondato la soglia del 5% portandosi ai massimi degli ultimi sei anni - è tornato su livelli apprezzabili.

Su questo articolo pubblicato su 24 minuti è possibile consultare le migliori offerte delle banche.

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