Le azioni straniere sono tassate tre volte
Come vengono tassati i proventi da investimenti in titoli esteri? Quanto alla plusvalenza o capital gain (differenza positiva tra il valore di acquisto e il prezzo di vendita) se ci si avvale di un intermediario italiano questi provvederà a tassarla applicando una ritenuta del 12,50%, come se fosse un titolo italiano.
Più complesso il regime fiscale che riguarda gli eventuali dividendi distribuiti dalla società straniera. In questa caso, la nuova disciplina (numero 80 del 7 aprile) prevede che venga applicata una ritenuta d’imposta del 12,50% sul “netto frontiera” ossia sull’importo percepito al netto della ritenuta applicata dallo Stato estero. Se poi si considera che l’utile societario è già tassato in sede di bilancio, risulta quindi che il dividendo percepito da un investitore italiano, quando acquista un’azione straniera, subisce una tripla tassazione economica.

Più che un commento vorrei sottoporLe una domanda: nell'ipotesi in cui un lavoratore dipendente di una sede Italiana di una Società straniera (nella fattispecie inglese)percepisca a titolo di TFR dei S.a.r.s emessi dalla sede centrale all'estero, all'atto di cessione degli stessi quale regime fiscale si applica? E' legittimata la sede italiana della Società estera ad operare a titolo di sostituto d'imposta?
Se volesse rispondermi mi farebbe un grosso favore...Grazie.
Scritto da: Alessandro Olivato | 24/05/08 a 19:56